“L’apprensione (apprehensio) del molteplice dato e la sua assunzione nell’unità della coscienza (apperceptio) è ora identica con la rappresentazione di un composto (ossia di ciò che è possibile solo mediante composizione), se la sintesi della mia rappresentazione nell’apprensione e la sua analisi, nella misura in cui essa è un concetto, danno una e una stessa rappresentazione (si producono reciprocamente). Poiché non sta né soltanto nella rappresentazione né soltanto nella coscienza, e tuttavia è valido per ognuno (è comunicabile), questo accordo si riferisce a qualcosa che è valido per ognuno e che è distinto dai soggetti, cioè ad un oggetto.
Scrivendo queste cose, noto che neppure io riesco a capire a sufficienza me stesso e Le farò le mie congratulazioni, se sarà in grado di mettere in chiara luce uno di questi esili fili della nostra facoltà conoscitiva.”
(Immanuel Kant, lettera a J. S. Beck, 1.VII.1794)
